Vincenzo Bevilacqua (11-0-0 foto sopra ) ha sconfitto sabato sera ai punti per decisione tecnica Luciano Abis (34-5-1) conquistando il vacante Titolo Italiano dei pesi Superwelter.

Il ventitrenne pugile romano, vincitore del torneo Neo Pro nel 2015 e due volte finalista al Guanto D’oro, a dispetto della sua giovane età (quattordici anni in meno del suo avversario) ha vinto grazie ad un match condotto con grande intelligenza tattica e lucidità.

“Ho fatto tutto quello che avevo preparato in palestra con il mio maestro Simone D’alessandri. Sapevamo che Abis avrebbe cercato di accorciare colpendo con ganci larghi alla figura e montanti al tronco e così è stato. Ma io sono riuscito a mantenere la calma. Penso di aver perso solo la sesta ripresa quando ho accettato di scambiare ed ho subito qualche colpo di troppo, ma per il resto mi sento di aver condotto sempre l’incontro”

L’incontro è stato ad alta intensità ed il numeroso pubblico che ha seguito bordoring l’evento non è rimasto sicuramente deluso.

Il più esperto Abis, trentasettenne pugile sardo già campione Intercontinentale IBF e già campione dell’Unione Europea nella categoria dei pesi welter, ha cercato di imporre subito al match un ritmo molto alto.

Ma Bevilacqua non si è lasciato intimorire, rispondendo colpo su colpo agli attacchi dell’avversario.

Decisiva una ferita subita da Abis nel corso della terza ripresa riconducibile ad un contatto involontario tra le teste dei due pugili.

Il sardo si innervosiva e nel round successivo subiva un richiamo ufficiale per un colpo alla nuca.

La terza e la quarta ripresa erano a favore del romano che riusciva sovente a prendere il tempo allo sfidante che continuava a perdere molto sangue anche a seguito di una seconda ferita alla tempia.

Nella sesta ripresa Abis cambiava ritmo e sembrava poter rimettere in discussione le sorti dell’incontro.

L’epilogo nel round successivo. L’arbitro chiedeva nuovamente l’intervento del medico che decideva di sospendere il match.

Si andava alla lettura dei cartellini che decretavano la vittoria all’unanimità per Vincenzo Bevilacqua (68 a 65, 68 a 65 e 67 a 65).

Successo meritato, peccato per l’interruzione che ha lasciato con l’amaro in bocca i tanti tifosi accorsi all’Atlantico di Roma, il locale che ha fatto da degna cornice ad una riunione di grande qualità organizzata con la consueta cura dalla BBT Promotions di Davide Buccioni.

Nel sottoclou l’ex sfidante al Titolo Mondiale dei pesi Superleggeri Michele Di Rocco (41-2-1) ha sconfitto per squalifica Avakyan Mikheil (38-29-4), venticinquenne pugile russo residente in Georgia, con all’attivo più di 70 match da professionista.

Di Rocco non combatteva dal 28 Maggio, giorno in cui fu sconfitto per Ko da Ricky Burns a Glasgow, ed è apparso meno brillante del solito.

Ha vinto tutte le riprese in maniera netta ma ha cercato con eccessiva irruenza la conclusione prima del limite perdendo in lucidità.

Il georgiano opponeva una discreta resistenza soprattutto nelle prime due riprese, poi calava fisicamente ed al quarto round veniva squalificato per una serie di scorrettezze apparse ai più meno significative di quanto giudicato dall’arbitro del match.

Successo ai punti per Pietro Aurino (40-3-0), già Campione Europeo e già sfidante al Titolo Mondiale dei Massimi Leggeri, che dopo nove anni di inattività agonistica tornava sul ring per battersi contro l’ucraino Vitali Nevesellyy (13.2.1).

Il pugile di torre Annunziata è apparso fisicamente appesantito mostrando solo a tratti il suo straordinario talento pugilistico, ma ha meritato la vittoria contro un avversario scomodo che alla terza ripresa riusciva a colpirlo con una combinazione al tronco che gli procurava una fastidiosa frattura di una costola.

Indicazioni più che positive dal Superpiuma Mario Alfano (10-0-1) che ha inanellato la sua decima vittoria da professionista sconfiggendo ai punti il ventiduenne Tornike Tartladze (10-12-1).

Il ventiseienne romano, seguito all’angolo da Massimo Enrico, Federico Ranalli e Mattia Pileggi, si è reso protagonista di un incontro molto ordinato in cui ha avuto la meglio nei confronti di un pugile scorbutico che spesso si è lasciato andare ad atteggiamenti provocatori.

Alfano ha evidenziato degli incoraggianti miglioramenti sul piano tecnico, mostrando – rispetto alle ultime apparizioni – un’ottima mobilità sul tronco e una maggiore velocità di gambe.

Più che convincente la vittoria tra i pesi piuma di Mauro Forte (5-0-0) contro il georgiano Mikheil Soloninkini (10-23-1).

Il pugile capitolino impostava un match feroce che assumeva subito per il più modesto avversario i connotati di una sfida di grande sacrificio.

Nel corso del terzo round l’arbitro decideva di interrompere la contesa decretando la vittoria per Kot del sempre più promettente pugile allenato dal maestro Fedele Bellusci.

In apertura vittoria – sempre per Kot – per il neo pro Matteo Guainella (2-0-0) che si imponeva senza particolari difficoltà sul bielorusso Aliaksandr Usik(0-2-0)

Stefano Buttafuoco

Originale su BoxeRingWeb