La BBT da il benvenuto a “the Killer” Pietro Aurino

“Non ha bisogno di presentazioni, tutti lo conoscono, tutti amano la sua boxe: Pietro Aurino Il KILLER torna sul ring il 25 marzo all’Atlantico di Roma!”

Con queste parole il manager Davide Buccioni saluta il campione, che ufficialmente entra a far parte del team della Buccioni Boxing Team.

Pietro Aurino su BoxRec: http://boxrec.com/boxer/14359

BBT e vedi solo grande boxe”

TUTTO PRONTO PER DOMANI

Il pugilato professionistico cerca di dare segnali di risveglio attraverso riunioni di qualità capaci di attirare nuovi appassionati di boxe.

Una di queste è sicuramente quella allestita Sabato prossimo 28 Gennaio dalla BBT Productions presso il Palazzo dello Sport di Frosinone.

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Il main event sarà rappresentato dalla sfida tra Daniele Limone (15-4-1) e Alessandro Micheli (6-0-1) valida per il Titolo Italiano dei Superlpiuma.

Un match decisamente interessante per le diverse caratteristiche dei due pugili.

Più potente e istintivo il ventiquattrenne Micheli, più tecnico e lineare il trentaduenne torinese Limone.

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Quest’ultimo in particolare già è stato campione italiano dei piuma e sfidante al titolo dell’Unione Europea nella stessa categoria di peso per cui potrà contare su una indubbia maggiore esperienza, ma il match sembra essere veramente molto equilibrato ed aperto ad ogni risultato.

Notevole il sottoclou che vedrà il ritorno sul ring di Sven Paris(31-6-0) che affronterà l’ungherese Gergo Vari (19-16-1).

Paris non combatte da Aprile del 2012 ed è già stato campione italiano dei pesi welter e superwelter e campione Intercontinentale Wba. 

Si tratta di un pugile generoso capace per anni di infiammare gli animi degli appassionati di boxe italiani e non solo.

Il suo ritorno all’attività agonistica suscita molta curiosità, vedremo se questa sua assenza prolungata avrà intaccato le indiscusse qualità dell’atleta.

Oltre a lui saliranno sul ring il mediomassimo Adriano Sperandio (6-0-0) contro l’ungherese Jozsef Racz (7-13-1), pugile da tenere d’occhio capace già di sconfiggere Luca Podda.

Un incontro difficile per l’imbattuto romano in procinto di battersi per il titolo italiano di categoria dopo sei match da professionista che lo hanno sempre visto convincente vincitore.

Previsti poi altri 4 match.

Il già campione dell’Unione Europea dei pesi gallo Giodi Scala(10-3-0) se la vedrà con il coriaceo Gheorghe Trandafir (4-3-2), il peso medio Antonio Di Mario (2-2-1) con Amedeo Maurizio (1-15-1), il ventiduenne peso welter di Ceccano Federico Cerelli (2-0-0) con Daniele Iacovissi (1-2-0) mentre Davide Faraci (1-0-0) incrocerà i guanti con l’inglese Will Cairns (1-2-0).

Quest’ultimo è un mediomassimo dalla doppia cittadinanza (italiana e svizzera) con all’attivo più di 170 incontri da dilettanti e sul quale il manager Davide Buccioni sembra voler puntare in modo deciso.

Le operazioni di peso avranno luogo Venerdi a partire dalle ore 16 presso la Sala Conferenze dell’hotel Cesari (Via Albinoni, 275 – Frosinone)

Già venduti – nonostante la prevista e confermata diretta su Rai Sport – più di mille biglietti.

Si va verso il tutto esaurito e verso una grande serata di emozioni

STEFANO BUTTAFUOCO

IL PROGRAMMA DEL 28 GENNAIO A FROSINONE A CORNICE DELLA SFIDA TRICOLORE MICHELI VS LIMONE

Il  prossimo 28 Gennaio presso  il palazzetto dello sport “Città di Frosinone” in zona Casaleno cartellone promosso dalla Buccioni Boxing Team  .Il match event  saràinterpretato dal 24enne ceccanese Alessandro Micheli (6.0.1)  opposto al torinese Daniele Limone (15.4.1) . Sarà in palio  il vacante titolo italiano dei superpiuma .  Micheli  è alla sua prima esperienza tricolore mentre Limone  è stato campione italiano dei piuma nel 2013,

Folto e interessante il sottoclou  che vedrà impegnati due ex campioni dell’Unione europea. Nei pesi gallo Giodi Scala (10.3)  combatterà contro il rumeno residente nella Capitale Gheorge Trandafir  ( 4.3.2). Nei pesi  mediomassimi  il romano Serhiy Demchenko(16.11.1) si misurerà con il lombardo marco Miano (4.2) . Sia Scala che Demchenko sono reduci da due non fortunate trasferte . 

Negli altri match  alivello di pesi welter Cerelli vs Iacovissi, nei cruiser Faraci vs Volomir  mentre il mediomassimo Adriano Sperandio   incrocerà i guantoni con il magiaro Joseph Racz .

Info e Biglietti su : www.buccioniboxingteam.com

Articolo BoxRingWeb :http://news.boxeringweb.net/notizie/ultime-notizie/49049-il-programma-del-28-gennaio-a-frosinone-a-cornice-della-sfida-tricolore-micheli-vs-limone.html

Roma, Lomasto contro Acatullo per il tricolore dei superleggeri

Articolo di Stefano Buttafuoco

Si è perfezionato il programma della riunione del 12 Novembre organizzata – presso il Palaolgiata di Roma (Via Guido Cantini, 4) – dalla BBT Productions.

Cambia un protagonista del main event.

Il campione in carica Luciano Randazzo (8-2-0) ha comunicato la sua indisponibilità e Francesco Lomasto (10-1-0) contenderà a Francesco Acatullo (9-6-1) la vacante cintura dei pesi Superleggeri.

Acatullo, ventottenne pugile campano, ha già tentato due volte nel 2015 la scalata al titolo italiano perdendo in entrambe le circostanze, prima con Andrea Scarpa quindi con Pasquale Di Silvio.

Lomasto in BN corde

Per Lomasto (nella foto di Renata Romagnoli), venticinquenne pugile napoletano residente a Pomezia, si tratta invece della prima grande occasione di conquista di una cintura professionistica.

Da dilettante ha sostenuto quarantasei incontri perdendone solo dodici e si è laureato campione neo pro nel 2015.

Si tratta di un pugile tecnico, dalla boxe lineare e pulita. Spreca poco, sfrutta molto bene le traiettorie interne dei suoi colpi e fa della solidità e della concretezza le sue armi migliori.

Eccellente il sottoclou.

Il già campione italiano dei superwelter Felice Moncelli (14-4-1) affronterà lo svizzero Flavio Turelli (11-11-2).

L’imbattuto peso super welter Vincenzo Bevilacqua (9-0-0) incrocerà i guanti con il ventiquattrenne maltese Christian Schembri (6-1-0).

Il massimo leggero Francesco Cataldo (4-2-0) combatterà contro Tomislav Rudan (6-14-1), pugile croato che meno di un mese fa ha lasciato un ottima impressione contro Leonardo Bruzzese, mentre nella stessa categoria di peso Adriano Sperandio (5-0-0) se la vedrà con Marco Miano (3-1-0).

Debutto tra i professionisti, nella categoria dei Supermedi, di Kevin De Napoli che affronterà il croato Josip Perkovic (1-0-0).

Ventuno anni di Ostia, Kevin Di Napoli è figlio d’arte.

Suo padre è Gianni Di Napoli (28-3-1), campione italiano dei pesi piuma e superpiuma e sfidante al titolo europeo.

E’ cresciuto pugilisticamente alla Gladiatore Boxe Academy di Stefano Vagni ma da un anno circa si allena presso la Sparta Boxe con il maestro Alessandro Filippo.

Da dilettante ha sostenuto quarantotto match, perdendone solo sei, è stato campione italiano schoolboy, youth e Junior ed ha partecipato al Campionato del Mondo Youth.

Quindi il passaggio al professionismo con Davide Buccioni che lo farà esordire proprio nella prestigiosa riunione del 12 Novembre.

“Non vedo l’ora di esordire tra i professionisti. Dal primo giorno che sono entrato in palestra ho pensato a questo giorno. La boxe per me è tutto, sono cresciuto in un ambiente particolare e non ho avuto la possibilità di studiare. Attraverso il pugilato cercherò di crearmi un futuro e ringrazio in questo senso il mio manager Buccioni per l’opportuna che mi sta dando. Ce la metterò tutta per non tradire le sue aspettative e quelle delle persone che credono in me”

La serata sarà seguita dalle telecamere di Rai Sport.

Cit: BoxeRingWeb

Giovanni De Carolis campione del mondo WBA

Grazie Giovanni!
Vedendo il tuo incontro mi sono venute in mente alcune riflessioni. Mi sono reso conto che noi italiani siamo Giovanni De Carolis, spesso non sappiamo di esserlo, ci lamentiamo, viviamo nel passato ricordando successi e glorie d’altri tempi, pensiamo sempre di essere gli ultimi ma tu ieri sera ci hai ricordato che noi italiani viviamo di straordinario, di eccellenze, di cigni neri. Il nostro popolo non è ordinario e tu lo hai dimostrato, avevi tutto contro ma sei stato immenso. Quel gancio destro arrivato alla fine di un lavoro costante su Feigenbutz, costruito in anni di sacrificio in palestra, le missioni impossibili sono per gli ordinari. Ricordiamo noi siamo Italiani, noi siamo Giovanni!

Un grazie alla BBT, che mantiene le promesse. BBT e vedi solo grande Boxe!

DE CAROLIS VS FEIGENBUTZ MONDIALE WBA SUPERMEDI

Vi riportiamo di seguito un bell’articolo del quotidiano la Repubblica:

Se Giovani De Carolis diventerà il ‘Cinderella man ‘del pugilato italiano lo dirà il ring di Offenburg, dove sabato sera sfiderà l’idolo di casa, il tedesco Vincent Feigenbutz, in palio il titolo mondiale dei supermedi. Cinderella, Cenerentola, perché una serie di circostanze, meritate ma anche fortunose, hanno consegnato al pugile romano la chance della carriera. Si tratta di una rivincita. Nello scorso ottobre il verdetto fu dato a Feigenbutz tra polemiche talmente accentuate da imporre in maniera praticamente immediata un nuovo incontro. Inoltre, per noiosi giochi burocratici sui quali glissiamo, il primo match era solo un titolo ad interim, stavolta in palio c’è il mondiale vero e proprio. Indipendentemente dall’esito della sfida, possiamo già definire Giovanni De Carolis come il bravo ragazzo del ring. Niente a che vedere con lo stereotipo, molto americano ma in voga anche da noi, di vita difficile e piena di problemi che cerca nel ring il riscatto. “Faccio il pugilato per un solo motivo: mi piace. Non inseguo alcun riscatto sociale. Sono diplomato, ho frequentato per un certo tempo anche l’Università, poi l’ho lasciata per dedicarmi al lavoro. Faccio l’insegnante nella mia palestra a Monterosi, ho fatto corsi di scienze motorie”.

Non un classico predestinato, ma uno che ha costruito la sua storia passo dopo passo, arrivando a livelli oggettivamente inimmaginabili pensando ad un giorno di qualche anno fa. Proiettavano uno splendido film documentario sui fratelli Klitschko, dominatori degli ultimi dieci anni tra i pesi massimi. De Carolis era l’ospite pugilistico dell’evento, ma tra una lungaggine e l’altra fu snobbato dai media presenti. Il massimo dell’antidivo.
De Carolis, ricorda quell’episodio?
“Sì, benissimo, ma non mi sono arrabbiato, anzi… Mi sono goduto il film, veramente bello. Inoltre mi rivedo molto caratterialmente nei Klitschko, mai una parola fuori posto, sempre perfetti nell’autocontrollo”
Ha già sottolineato che per lei il ring non significa riscatto sociale. Come ha iniziato?
“Abbastanza tardi, avevo a 16 anni, andavo a liceo e giocavo a pallone. Sono entrato in una palestra, ma in sala pesi per irrobustirmi. Vicino c’era una saletta di pugilato. Una ragazzo era più piccolo di stazza, ma con tecnica e velocità stava prevalendo su uno molto più grosso, e quella cosa mi incuriosì molto”
E fu amore a prima vista?
“Mica tanto, se non altro per il fatto che mi ero rotto gli incisivi ed avevo un certo timore… Ero insicuro, poi il paradenti e soprattutto il lavoro del mio maestro Italo Mattioli mi hanno fatto crescere molto”
Abbiamo fatto un accostamento con Cinderella. Oggettivamente è eccessivo, visto che è l’alias è di Jim Braddock, mito degli anni trenta interpretato da Russell Crowe in un film di grande successo. Però la casualità nel match di sabato ha giocato un ruolo…
“Il fatto di fare questo incontro per certi versi è una fortuna. A ottobre il clan di Feigenbutz pensava a un match semplice, ma si è dovuto ricredere. Inoltre quello era in titolo ad interim, ora invece è un mondiale a tutti gli effetti. E’ una occasione enorme e cercherò di non farmela sfuggire”.
Noi scrivemmo che il verdetto risentì del fattore campo, ma che non si poteva parlare di scandalo..
“Combattendo ad un certo livello livello i cavalli sostanzialmente si equivalgono. Faccio un paragone calcistico: in una finale di coppa il 10-0 non lo vedi mai. Però quel verdetto per me è stata una ingiustizia e ora spero, sportivamente, di vendicarla ”
Il pubblico tedesco la apprezza dai tempi in cui combattè contro il grande Abraham
“Quello fu un match molto più tattico rispetto a quello con Feigenbutz. Abraham però a mio avviso è più forte e soprattutto fa malissimo. Noi cercavamo di aspettare il momento buono per colpire ma non arrivò mai: lui sfrutta tutte le doti che ha al 110%”
Cosa pensa di Feigenbutz?
” A livello umano non mi è simpatico, è un po’ troppo sbruffone. E poi se Abraham fa male dieci lui fa male 4. Non gran ritmo, fa forte 30 secondi a ripresa per impressionare la giuria, poi cala. E’ un velocista, ma non un mezzofondista”
Che match sarà, accetterà la  battaglia o colpi lunghi?
“Questa volta penso che quello che accadrà sul ring sarà improvvisato. Ovviamente abbiamo preparato con Italo la strategia, ma bisogna vedere come si mette l’incontro”
Quale è il pugile che ti ha ispirato?
“Non parlo di tecnica, ma di ispirazione ‘intellettuale’. Mi sono piaciuti molto due libri letti su Muhammad Alì che evidenziano la sua personalità, ed anche il film su Klitscho cui facevamo riferimento mette in luce degli aspetti non sono pugilistici dei due campioni”
In chiusura. La boxe italiana è così in crisi?
“Crisi è una parola grossa.  L’unica cosa checi manca sono investitori che abbiamo voglia di puntare forte sul pugilato. Stati Uniti a parte,  in Inghilterra, Germania, Russia, fanno grandi cose. Perché non dovremmo riuscirci anche in Italia è un mistero”
Stessa domanda giriamo al manager di De Carolis, Davide Buccioni, organizzatore di punta della boxe italiana e romana in particolare.
“Adesso De Carolis-Feigenbutz a Roma, nella mia città, non sarebbe possibile organizzarlo. Servirebbe l’appoggio delle istituzioni e la situazione politica della Capitale la conosciamo tutti. Però ad esempio da altre città mi sono arrivate proposte interessanti per il futuro”
Anche con lei facciamo un salto indietro. Il primo match è stata una ingiustizia?
“Guardi, visto da bordo ring il match non ha avuto storia. De Carolis aveva vinto. Non a caso la rivincita è stata imposta dalla tv e dalla stampa tedesca. E questo atteggiamento è la migliore risposta a chi ha dei dubbi”.

CHE INCONTRO SARA’ – Nell’atteggiamento tattico dell’incontro inciderà inevitabilmente l’atterramento inflitto al primo round da De Carolis al tedesco nella sfida precedente. Un monito per Feigenbutz, che probabilmente non attaccherà in maniera scriteriata ma cercherà di prendere gradualmente ritmo. Il romano ha un allungo maggiore ed una migliore tecnica, il suo avversario però è molto abile nel trasformare in bagarre le fasi calde dell’incontro, ‘bravo’ in tal senso a strappare il consenso della giuria. La sensazione è che il nostropugile farebbe bene ad impostare un incontro boxando dalla lunga distanza per raffreddare i bollenti spiriti di Feigenbutz: scriverlo è facile, il ring però è un’altra cosa. Gli appassionati italiani potranno vedere l’incontro su deejay tv sabato a partire dalle ore 23.

Cit: La Repubblica

A Caltanissetta Ranaldi e Lombardi si contendono sabato 19 Dicembre il Titolo Italiano dei Supermedi

Il 19 Dicembre prossimo Valerio Ranaldi (8-1-0) e Luciano Lombardi (19-12-4) si contenderanno il Titolo Italiano dei pesi Supermedi sul ring del Palasport di Caltanissetta.

Una sfida più volte rinviata ma che finalmente giunge a termine tra due pugili dalle caratteristiche tecnico agonistiche molto diverse tra loro.

Lombardi, quarant’anni, punterà sulla sua maggiore esperienza e sulla sua potenza dei colpi.

Negli ultimi cinque anni non ha combattuto molto (solo 5 volte) ma nella sua carriera si è battuto per ben quattro volte per il titolo italiano.

La prima volta nel lontano 2006 contro Domenico Spada, per il titolo dei pesi medi (sconfitto ai punti). Poi due volte contro Gaetano Nespro (nel 2007 perse ai punti, nel 2008 per TD), nel 2012 contro Andrea Di Luisa (sconfitta per squalifica) e nel 2013 contro Roberto Cocco (sconfitta ai punti).

Nel 2009 si è laureato campione IBF del Mediterraneo.

Insomma, un “fighter” navigato che si giocherà al meglio forse l’ultima opportunità di conquista della cintura italiana.

Ranaldi, ventotto anni, pugile lineare e di ottimo spessore tecnico, dopo una più che buona carriera dilettantistica, è passato professionista nel 2013, vincendo di gran carriera i suoi primi quattro match.

Poi l’inattesa battuta d’arresto contro il francese Baptiste Castegnaro (6-5-0) che ne ha rallentato la fulminea scalata al titolo.

Il 19 Dicembre avrà la possibilità di conquistare il suo primo titolo da professionista, seguito all’angolo – come da sempre – dal maestro Marco Di Gianfrancesco.

Abbiamo contattato il pugile romano ed il suo allenatore alla vigilia dell’incontro raccogliendo le loro dichiarazioni.

Ranaldi: “Non vedo l’ora di salire sul ring. Mi sento in grande forma, la preparazione è andata molto bene e sono sicuro di poter dare il massimo. Per me il titolo italiano è più importante di tante altre cinture. Verranno molti miei sostenitori da Roma e spero di non deluderli. Vado in Sicilia per conquistare il titolo e difenderlo al più presto nella mia città”

Di Gianfrancesco: “Sono molto soddisfatto del lavoro fatto in palestra. Valerio ha fatto sparring con Ricci, Della Rosa e Demchenko che colgo l’occasione di ringraziare pubblicamente. I continui spostamenti ci hanno un po’ innervositi e creato qualche problema nella preparazione, ma ora siamo solo concentrati sul match del 19 Dicembre. Quel giorno non possiamo fallire. Cercheremo di sopperire alla indubbia maggiore esperienza e scaltrezza di Lombardi con la nostra tecnica e freschezza atletica. Ci tengo a dire che siamo molto contenti di salire sul ring di Caltanissetta, speriamo di offrire al pubblico siciliano uno spettacolo all’altezza della loro passione”

Stefano Buttafuoco

Boxeringweb