Articolo di Stefano Buttafuoco

La sintesi migliore del match l’ha probabilmente fatta il Ring Announcer Valerio Lamanna, che prima della lettura dei cartellini evidenziava come a vincere fosse stata soprattutto la boxe.

Ed effettivamente ieri sera, a tornare a casa soddisfatti dal Palavinium di Pomezia, sono stati innanzitutto gli spettatori (tanti) che hanno assistito bordoring ad un gran bel match di pugilato, che ha visto protagonisti due pugili decisamente all’altezza del titolo in palio (quello italiano dei Supermedi): Valerio Ranaldi (11-1-0) e Roberto Cocco (17-14-1).

Si è confermato campione il primo, ventottenne atleta romano alla sua prima difesa della cintura conquistata il 19 Dicembre contro Luciano Lombardi, ma onore allo sconfitto, autore di una prova di eccezionale generosità, capace fino all’ultimo secondo dell’ultimo round di tenere in bilico l’esito del combattimento.

Ranaldi, seguito all’angolo dai maestri Marco Di Gianfrancesco e Gabriele Venturini, ha vinto di stretta misura ma con verdetto unanime (i tre giudici hanno assegnato rispettivamente uno, due e tre punti di scarto) in considerazione di una prima parte di match (dal primo al sesto round) nella quale è stato abile a far prevalere il suo maggiore allungo.

Cocco ha inizialmente faticato a trovare il giusto rtimo.

Ha subito cercato di accorciare la distanza ma veniva puntualmente anticipato dai colpi di sbarramento del suo avversario abile a pungere con veloci quanto efficaci serie a due mani.

Poi l’incontro cambiava direzione.

Il pugile torinese, incitato dal maestro Biagio Zurlo, iniziava a fare breccia nella difesa di Ranaldi che perdeva la sua sicurezza, calava fisicamente e subiva qualche buona combinazione di colpi circolari.

Nella nona ripresa un episodio che si rivelerà decisivo.

Cocco, dopo già essere stato richiamato verbalmente dall’arbitro, veniva penalizzato di un punto per tenere la testa troppo bassa.

A quel punto il match perdeva ogni riferimento tattico.

Lo sfidante si gettava furiosamente all’attacco per cercare di colmare lo svantaggio di punti accumulato fino a quel momento e si rendeva protagonista di un incredibile forcing finale che metteva in seria difficoltà il campione, soprattutto nell’ultima ripresa.

Insomma, un incontro vibrante, gestito con straordinaria correttezza dai due protagonisti, anche nelle dichiarazioni finali in cui entrambi hanno riconosciuto il valore del proprio avversario.

Per Ranaldi si è trattato di un importante esame di maturità, superato a pieni voti contro un pugile molto più esperto di lui.

Per sconfitto l’onore delle armi e la consapevolezza di poter essere ancora un autorevole protagonista del pugilato italiano.

Nel sottoclou della serata, organizzata dalla BBT Production in collaborazione con la Oi Boxing Team, vittorie ai punti per Sperandio, Cataldo, Trandafir e Lomasto.

 

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