Mirco Ricci (17-2-0) avrebbe dovuto sfidare Bob Ajisafe (16-2-0) il prossimo 12 Marzo per il Titolo dell’Unione Europea dei pesi Mediomassimi, ma ieri mattina sulla scrivania del manager Davide Buccioni è arrivato un certificato medico da parte del pugile inglese in cui si attestava la sua rinuncia per via di un virus intestinale.

A sfidare il pugile capitolino sarà allora l’ucraino (anch’egli residente a Roma) Serhiy Demchenko (15-9-1- nella foto).

Un incontro di pari livello, se non superiore, che promette scintille in considerazione delle diverse caratteristiche tecniche dei due antagonisti.

Mirco Ricci potrà contare – oltre che su undici anni di meno rispetto al suo avversario – su una maggiore velocità sia di braccia che di gambe e su una boxe di indiscusso talento.

Demchenko è un pugile più statico ma molto potente (11 delle sue 15 vittorie sono arrivate per Ko).

Professionista da più di undici anni, è già stato campione Intercontinentale IBF e recentemente si è messo in evidenza battendo in Finlandia il plurititolato Juho Haapoja (26-6-2).

Un match senza cinture in palio che però ha evidenziato – una volta di più – le qualità di questo “fighter” che negli anni ha forse avuto il solo demerito di non essersi affidato ad una guida manageriale adeguata alle sue potenzialità.

Il 17 Ottobre dello scorso anno ha sfiorato l’impresa di battere in Francia Amir Mehdi (31-4-2) in un cambattimento valido per il Titolo dll’Unione Europea e perso di strettissima misura.

In questo senso il match del 12 Marzo è da considerarsi decisamente incerto sul piano del risultato ed aperto ad ogni soluzione.

Ricci sulla carta parte da favorito, ma attenzione all’orgoglio di Demchenko che si giocherà al meglio quella che probabilmente per lui rappresenterà l’ultima chiamata dalla boxe che conta.

Stefano Buttafuoco